
Benvenuti sul primo sito dedicato all’unico sleep-out italiano!
Ogni anno il 17 ottobre l’ONU invita ogni paese a schierarsi contro la povertà e in Italia, da ormai 10 anni, grazie a Terre di Mezzo, nelle piazze di numerose di città si realizza: La notte dei senza dimora.
Nella varie pagine del sito troverete cos’è e come partecipare nel caso ne aveste voglia! Da oggi inizieremo ad aggiornarlo inserendo il programma dell’evento, gli orari, il luogo esatto, le altre piazze italiane dove si svolgerà.
Intanto, in questo articolo di benvenuto, posso accennarvi che l’evento vede coinvolti volontari di diverse associazioni che la notte del 17/10 dormiranno in una piazza come segno di protesta e di sostegno per i senza dimora.
Ogni anno la serata si svolge in tre momenti: una cena sociale, dove cittadini e senza dimora condivideranno per strada un pasto; un momento artistico-culturale, durante il quale ascolteremo le testimonianze di personaggi impegnati quotidianamente nella lotta all’emarginazione accompagnati da artisti impegnati nella diffusione di messaggi sociali; e per finire alle 00:00 tutti insieme ci si infilerà nei sacchiapelo pronti a dormire sotto un cielo inquinato!
Quest’anno il 17 ottobre cadrà di domenica e l’invito che facciamo ai cittadini è quello di passare la notte fuori realmente e, il giorno dopo, affrontare la propria vita, i proprio impegni, come sempre…
Perchè è questo che è importante sperimentare: la difficoltà di poter sostenere una giornata dignitosa dopo aver passato la notte all’aperto.
Non è un campeggio metropolitano, la notte dei senza dimora è un gesto simbolico necessario per evitare la stagnazione delle coscienze. Come diciamo sempre: non serve a salvare i senza dimora [per quello ci sono già numerose associazione, cooperative etc che svolgono un lavoro eccezionale]. Serve ai cittadini a non dimenticare che per le loro strade, ogni giorno, aumentano le persone senza una casa, senza una famiglia, senza una dignità.
Non ce ne rendiamo conto, spesso, ma cerchiamo in tutti i modi di allontanare il problema, anche linguisticamente. Negli ultimi anni i senza dimora sono stati definiti gli invisibili! Noi ci chiediamo: ma come si fa a non vedere una persona distesa per terra davanti a noi!
Com’è possibile non sentire l’odore di chi non può lavarsi per settimane?
Come si può parlare di qualcosa di pubblico [perchè il senza dimora dorme nelle stazioni, nei marciapiedi, nei parchi] come di qualcosa di invisibile?
Ma oltretutto com’è possibile che oggi esistano persone definite per ciò che non hanni: senza dimora.
Com’è possibile che una persona non abbia alcuna risorsa per definirla?
A queste domande non risponde la notte dei senza dimora, ma a queste domande ne aggiunge, purtroppo, ogni anno molte di più!
Benvenuti nel 2010, anno della lotta alla povertà!
Girolamo Grammatico
(La notte su facebook)







