Articolo di Repubblica.it
Una notte intera con i senza dimora. Assieme agli homeless dal tramonto all’alba
In diverse città italiane l’iniziativa che punta a cancellare false percezioni e stereotipi sui senza tetto e coinvolgere gli amministratori locali per solecitare politiche adeguate a favore di chi vive per la strada
di CARMINE SAVIANO
ROMA – A volte basta un problema economico. O una “crepa” qualsiasi nella propria esistenza. Altre volte c’è di mezzo l’abuso di alcool, di droghe. Qualcosa non funziona più, insomma, s’interrompe. E ci si ritrova per strada, a convivere e combattere a fianco di un esercito di sconosciuti una battaglia quotidiana per sopravvivere. Senza un tetto sulla testa. Agli homeless è dedicata la decima edizione della “Notte dei Senza Dimora”, programmata in tante città italiane, da Roma a Milano, da Parma a Pisa e Catania. Un evento ideato da Terre di Mezzo e giunto al suo decennale a Roma, che raccoglie l’invito dell’ONU per una giornata ogni anno nel corso della quale riunisce attorno a sè numerose associazioni per vivere momenti di vicinanza e solidarietà con i senza dimora. Ogni città, quindi, crea una rete di volontari che s’incontrano periodicamente non solo per realizzare la notte, ma per impegnarsi a dormire, in segno di protesta e condivisione in piazza, allo scopo di cancellare false percezioni e stereotipi sugli homeless, coinvolgere gli amministratori locali per chiedere conto delle politiche a favore dei senza dimora e creare momenti di contatto con chi vive per strada
I numeri. Non ci sono cifre sicure. In Italia i rilievi effettuati sul fenomeno sono sporadici e riguardano solo alcuni grandi città. A Milano l’ultimo censimento degli homeless risale al gennaio 2008: 4mila adulti privi di una casa di cui 408 in strada, e il resto in dormitori o baraccopoli. A Roma i senza dimora sono circa 5mila. E non si tratta solo di immigrati: la percentuale di italiani tra di loro si aggira, nelle grandi città, intorno al 30%. L’ultima rilevazione nazionale è del 2000 e parla di circa 70mila homeless. Cifre che, però, non tengono conto di chi, comunque, resta fuori dai dalle statistiche.
Le cause. Alle cause dell’homelessness è dedicato uno studio preparato dall’Unione Europea in occasione del EY2010 l’Anno contro la povertà e l’esclusione sociale. Si tratta di un mix di fattori sociali, personali ed economici. Problemi finanziari e personali, disagio psicologico o abuso di sostanze stupefacenti, possono far nascere il “disagio abitativo”. E la situazione è spesso peggiorata dal limitato accesso all’edilizia sociale, dalla disoccupazione e dal crescente costo delle abitazioni. Alla fine i servizi sociali inadeguati fanno il resto, perché senza una residenza fissa le persone accedono con difficoltà ai servizi sociali e al sistema sanitario nazionale.
Gli obiettivi. Per molti operatori del settore sono necessari alcuni obiettivi primari. Ne parla lo stesso studio dell’Unione Europea. Tra questi: compiere “il primo censimento nazionale dei servizi dedicati alle persone senza dimora”. Poi
approfondire “la conoscenza – tramite cinque ricerche etnografiche realizzate a Milano, Genova, Bologna, Roma e Bari – delle condizioni di vita quotidiana dei senza tetto”; infine, rafforzare nelle grandi città “la progettazione di servizi sempre più adeguati a favorire il reinserimento sociale e relazionale delle persone in condizione di grave emarginazione”. E la Notte dei Senza Dimora è proprio una delle maggiori manifestazioni contro l’emarginazione degli homeless.
La notte. La prima edizione si svolge a Milano nel 2000. L’ispirazione viene dall’Euro Sleep out un meeting che finiva con una notte all’addiaccio. Dal 2001 è Roma la sede centrale delle iniziative. Da allora, la Notte non si è più fermata, crescendo di anno in anno. Nell’ultima edizione, 800 volontari hanno dormito in 14 città italiane. Ma lo scopo principale è informare, denunciare e condividere.
Il programma. Molto ricco il programma di oggi, domenica 17 ottobre, a Roma. Si comincia con “Portami a fare un giro”, un’esplorazione dei luoghi della città con gli occhi dei senza dimora. Poi, nel quartiere San Lorenzo, si svolgerà la cena sociale offerta dalle associazioni. Seguiranno gli interventi di Aldo Morrone, direttore dell’Inmp, l’Istituto Nazionale per la prevenzione della Salute della popolazioni migranti, e di Andrea Piquè dell’Onlus Avvocato di strada. Infine premiazione de “La vita di un senza dimora”, concorso di poesie e racconti ispirati dall’esperienza di vivere in strada.
(16 ottobre 2010)
Fonte: www.repubblica.it