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Una Notte in sacco a pelo per condividere il disagio – Le foto di Shoot4Change

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Si è svolta anche quest’anno seguendo il filo rosso della condivisione l’undicesima edizione della Notte dei Senza Dimora capitolina, che ha celebrato il suo evento clou lunedì 17 ottobre, in occasione della Giornata mondiale contro la povertà.

Perché “non c’è amore senza condivisione”, secondo le parole di Don Luigi Di Liegro ricordate durante la serata.
Martedì mattina alle ore 6, in Piazza dell’Immacolata a San Lorenzo, è così suonata la sveglia per i cittadini e volontari che, seppur in numero calante, hanno scelto di trascorrere la notte all’addiaccio insieme agli homeless. Uno sleep out a conclusione di una serata dedicata ai senza dimora con un’affollata cena sociale, esibizione della Banda della Scuola Popolare di Musica di Testaccio e concerto di Maksim Cristan e Daria Spada.

Un appuntamento pensato per condividere, appunto, ma anche per protestare contro un fenomeno sempre più dilagante e che colpisce non per scelta. “Mentre le istituzioni latitano e i cittadini si defilano quando si tratta di sacrificare un giorno infrasettimanale”, ha commentato Girolamo Grammatico, responsabile del coordinamento capitolino dell’iniziativa.

Prima di cedere al sonno, la notte è trascorsa tra i racconti dei senza dimora rimasti a dormire, i più restii a raccontare di sé in altri contesti. Claudio, 44 anni, che lunedì ha vissuto il suo primo giorno senza un tetto sopra la testa, dopo essere uscito di galera per la seconda volta in venti anni, perdendo nel frattempo tutti i suoi cari. E che potrebbe tornare a delinquere per procurarsi i soldi per sopravvivere, come ha già fatto tre anni fa. Roberto, 38 anni, una vita trascorsa in strada, con chilomentri e chilometri percorsi ogni giorno per sopravvivere, facendo volantinaggio e lavando i vetri. Da due anni condivide la vita con un’anziana moldava senza fissa dimora, molto più grande di lui.

A suo parere, non bisogna assolutamente dipendere da istituzioni o associazioni, piuttosto imparare la legge della strada, che è quella di “trovare il modo di procurarsi i soldi” e di “saperli gestire”. Ed infine Antonio, in arte “Antonio clochard”, un artista con tanto di pagina Facebook che per anni ha vissuto per strada e che ora, invece, da tre mesi condivide una stanza con la sua compagna Patrizia, autrice di poesie d’amore. A fare da sfondo ai racconti, i rumori della vita notturna di San Lorenzo, che si sono acquietati solo a notte inoltrata.
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“Non si può amare a distanza, restando fuori dalla mischia, …senza sporcarsi le mani, ma soprattutto non si può amare senza condividere” diceva Don Luigi Di Liegro – ha voluto sottolineare Grammatico, – . Uno degli obiettivi della notte è condividere, la freddezza burocratica di certi servizi non porta a nulla, considerando che a Roma esistono da 30 anni, eppure i senza dimora aumentano. Ma allora i servizi funzionano o no? Alcuni sì, alcuni no, bisogna trovare percorssi nuovi, ci vuole creatività”.

“L’assenza dell’assessore alle Politiche Sociali, Sveva Belviso, è imbarazzante – ha dichiarato da parte sua Guido Capraro, assessore alle Politiche Sociali del III Municipio – . Sarebbe stata la persona più autorevole a stare qui, ma non ha voluto esserci, è un’altra dimostrazione della maniera sbagliata in cui il Comune sta portando avanti le politiche sociali, con tagli che colpiscono le fasce più deboli”.

I senza dimora intanto aumentano, soprattutto tra gli italiani, come testimoniato da Andrea Piqué, responsabile dello sportello capitolino dell’associazione Avvocati di Strada, il gruppo di 30 professionisti che ogni giovedì offre gratuitamente consulenza e assistenza legale ai senzatetto. “Negli ultimi mesi, in particolare sono, molti i connazionali che si sono presentati, dopo aver perso lavoro, affetti e casa – ha dichiarato – Nessuno è in strada perché lo vuole”. Sono 500 i casi risolti da quando il servizio è stato attivato tre anni fa, molti risolti, alcuni ancori pendenti.

I numeri ufficiali sugli homeless italiani saranno forniti dalla ricerca “Dai un nome agli invisibili”, lo studio sul mondo della grave emarginazione promosso da ministero del Lavoro e delle politiche sociali, Caritas, Istat e Fiopsd (Federazione italiana organismi per le persone senza dimora), in concomitanza con il censimento. Gli ultimi dati ufficiali, risalenti al 1999, contano 17 mila senzatetto, ma si pensa che il numero sia assolutamente sottostimato e che i senza dimora in Italia potrebbero in realtà 50-60 mila. Emerge intanto dall’XI Rapporto su povertà ed esclusione sociale di Caritas italiana e della Fondazione Zancan, presentato pochi giorni fa, che ci sono 8 milioni e 272mila italiani in situazione di povertà relativa, equivalenti al 13,8% dell’intera popolazione (contro il 13,1% dell’anno precedente) e soprattutto che oggi a rischio di povertà, cioè con la prospettiva di finire con meno di 928 euro al mese, c’è il 25% degli italiani.

Vanessa Postacchini

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A Milano, questa sera La Notte dei senza dimora: Pisapia ha risposto all’appello

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A differenza dell’Amministrazione capitolina, a Milano, Pisapia ha risposto all’appello delle associazioni che organizzano alla Notte dei senza dimora. Il sindaco del capoluogo lombardo ha ricevuto, da una delegazione di volontari, un sacco a pelo personalizzato. E a Milano, questa sera, sabato 15 ottobre, si dormirà in piazza per dire no alla povertà.

Questa mattina è stato donato al Sindaco Giuliano Pisapia un sacco a pelo personalizzato, gesto simbolico per esprimere la vicinanza sua, della giunta e di tutti i milanesi alla tematica degli homeless e alla manifestazione La Notte dei senza dimora che ritorna sabato 15 Ottobre a Milano dalle ore 17.00 in Piazza Santo Stefano.
Anche quest’anno Insieme nelle Terre di mezzo onlus organizza una serata di festa che si concluderà con una dormita sotto le stelle in segno di solidarietà con chi non ha dimora. La manifestazione si svolgerà in 13 città italiane in concomitanza con la Giornata mondiale ONU di lotta contro la povertà e simbolicamente alla vigilia dell’emergenza freddo.
L’evento milanese avrà inizio alle 17.00 con un laboratorio di ferri da maglia e uncinetto curato da Stitch’n'Bitch e Horujo Creazioni. La lana e i ferri utilizzati durante il laboratorio sono stati donati da Laines du Nord e i capi realizzati verranno regalati alle associazioni che assistono i senza dimora. A seguire verrà offerta una cena biologica preparata dai volontari di Croce Rossa Italiana e donata dalla Cooperativa IrisBio. La piazza sarà animata da uno spettacolo musicale con i Nema Problema Orkestar e Giù il Cappello e allestita con una mostra fotografica su Sylvie Koffi a cura di Kei Nagayoshi. A presentare la serata Milton Fernàndez.
Saranno presenti gli stand delle associazioni che a Milano si occupano di senza dimora.
La serata si concluderà con l’invito rivolto ai partecipanti a trascorrere tutti insieme una notte di solidarietà e condivisione all’addiaccio. In piazza verrà installato grazie alla collaborazione di esterni il “Letto di tutti” in cui si dormirà allo scoccare della Mezzanotte.
A Milano, la Notte dei senza dimora 2011 è organizzata da “Quelli della Notte” di cui fanno parte: Casa di Gastone (www.casadigastone.org), Cast (http://www.associazioni.milano.it/itsos/cast/index.html), Croce Rossa Italiana – Comitato Provinciale di Milano (www.crimilano.it/unita_di_strada.htm), Effatà-Apriti
(www.associazioni.milano.it/effata/), Insieme nelle Terre di mezzo onlus (http://associazione.terre.it/), Papa Giovanni XXIII (http://www.apg23.org/), Ronda della Carità (www.associazioni.milano.it/rondacarita).

Senza dimora, lunedì la “Notte” a Roma: “Manca il dialogo con le istituzioni”

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Lunedì 17 a Roma cittadini, operatori e senza dimora dormono in strada. Ma gli organizzatori se la prendono con il Campidoglio: “I servizi aumentano ma non c’è alcuna collaborazione”. E l’invito al vicesindaco Belviso per ora non ha avuto risposta

ROMA – Torna a Roma la “Notte dei senza dimora”, che quest’anno festeggia la sua undicesima edizione. Lunedì 17, l’appuntamento come ogni anno è a piazza dell’Immacolata dove cittadini, operatori sociali e senza dimora, muniti di sacco a pelo, si stenderanno sul pavimento per dormire in strada e dire “no” alla povertà. Anche quest’anno, però, mancheranno i saluti delle istituzioni. Gli organizzatori hanno, infatti, invitato l’assessore alle politiche sociali Sveva Belviso (anche solo per un saluto) ma ad oggi non hanno ricevuto alcuna risposta.

“Le abbiamo mandato un invito provocatorio ma per ora tutto tace. Negli anni passati avevamo chiesto un impegno all’assessorato senza ricevere risposta, mentre quest’anno abbiamo deciso di fare un passo indietro chiedendo alla Belviso almeno di mandare un saluto ufficiale. Ma ancora una volta nessuno ci risponde – denuncia Girolamo Grammatico, organizzatore dell’iniziativa con l’associazione “La casa di cartone” -. Di contro vediamo che i senza dimora nella città aumentano. I servizi per fortuna funzionano, ma manca un dialogo con le istituzioni”.

Gli obiettivi della serata, sottolinea Grammatico, sono tre: informare, sensibilizzare e condividere. “Ci siamo resi conto che nonostante i nostri sforzi nell’organizzare l’evento, i cittadini che decidono di dormire con noi sono sempre pochi – aggiunge-. Noi cerchiamo di sensibilizzare, ma le istituzioni devono collaborare, perché quello che manca nell’opinione pubblica è una piena consapevolezza del problema”. Secondo Grammatico, compito delle istituzioni è quello di permettere alle persone disagiate di far fronte al loro problema. “Si deve puntare alla resilienza: la persona che cade deve aver la possibilità di risalire, invece oggi notiamo che l’utente non viene aiutato a darsi la spinta ma a rimanere a galla”. Quello che manca, secondo l’organizzatore della “Notte”, è un “reale rinnovamento dei servizi”.

Tra le iniziative previste nella capitale, i concerti della Banda Jorona (14 ottobre h. 21.30), del trio Manfredi, Paperini, Silvestre (15 ottobre h. 22.30) e dei Pootsie (16 ottobre h. 22.30). Sabato sera, alle 21.00, andrà in scena lo spettacolo “Randagi” del Teatro sociale di Pescata, mentre lunedì l’iniziativa si concluderà con la cena, il concerto della Banda della Scuola Popolare di Musica di Testaccio e il concerto antirazzista di Maksim Cristan e Daria Spada. (ec)

Fonte: Redattore Sociale

La Notte dei senza dimora denuncia l’assenza delle Istituzioni

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All’undicesima edizione dello Sleep Out più importante d’Italia, il coordinamento romano della Notte dei senza dimora lancia una denuncia importante: come ogni anno, si chiede all’Assessorato alle politiche sociali del Comune di Roma di partecipare all’evento, anche solo con un saluto. Ma, ogni anno, nessuna risposta. Ecco l’articolo di Eleonora Farnisi e il video denuncia pubblicato dalla redazione di Paese Sera.

Lo Sleep-Out più importante d’Italia si avvicina e come ogni anno le associazioni e i volontari che aderiscono al coordinamento della Notte dei Senza Dimora, l’evento ideato da Terre di Mezzo in occasione della Giornata Mondiale della Lotta alla Povertà, indetta dall’Onu ogni 17 ottobre, si preparano a dormire in piazza in segno di protesta, per informare denunciare e condividere con i cittadini e le amministrazioni locali i problemi dei senza tetto.

GUARDA IL VIDEO DENUNCIA

A un anno dal suo decennale romano, la Notte dei Senza Dimora, che si terrà in piazza dell’Immacolata a San Lorenzo, ritorna a far parlare di sé e, mai come questa volta, alzando la voce, nell’intento di ricercare pubblicamente il dialogo, finora negato, con l’assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Roma.

Nel video denuncia, inviato dal coordinamento romano della Notte a Paese Sera, Girolamo Grammatico, volontario dell’associazione La Casa di Cartone che insieme alle altre aderisce all’evento, legge a voce alta l’invito che ogni anno il coordinamento porge all’assessore capitolino Sveva Belviso, per condividere il momento dello Sleep-Out, a portare i saluti dell’assessorato alle Politiche Sociali e dell’amministrazione tutta ai cittadini, ai volontari e ai senza dimora che in prima persona partecipano alla serata.

Un invito che è caduto periodicamente nel silenzio più totale dell’Istituzione capitolina. “Mai una risposta, mai una presenza”, ripete Grammatico, tanto che quest’anno il coordinamento aveva deciso di non rinnovarle più l’invito. Poi un’ultima speranza, quella del dialogo, sempre da ricercare e mai da negare, e la richiesta chiara, pulita e semplice di un gesto importante: “Portare i saluti dell’Amministrazione capitolina al pubblico della Notte dei Senza Dimora”, per informare e condividere i problemi del disagio abitativo e dell’emarginazione sociale dei senza tetto.

Per il coordinamento, che fino ad oggi non ha battuto ciglio, non è più tempo di tacere. Servono risposte forti e concrete. “Anche un semplice ‘No’ è una risposta che riteniamo accettabile e possibile”, loro, gli In-Visibili e i volontari, sicuramente ne prenderebbero atto.

Ecco il link all’articolo

Concorso letterario “La vita di una senza dimora”: votazioni aperte!

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Il coordinamento cittadino di Roma è lieto di annunciare che i giudici del concorso [Lankelot, Scrittori Precari e Terranullius] hanno selezionato i finalisti per la sezione Poesia e per la sezione Narrativa.
Ora è a voi che spetta scegliere il vincitore per sezione!
Come? Leggendo i testi e votando!
Come da bando, coloro che riceveranno il maggior numero di voti verranno letti il 17 ottobre 2010 in piazza dell’immacolata [RM].
Inutile sottolineare che il premio è simbolico, perchè un premio, per questo concorso, non esiste: nel momento stesso in cui avete iniziato a meditare sulla condizione dei senza dimora per scrivere il vostro elaborato, siete stati premiati dalla vostra coscienza.

Da Roma vi auguriamo una buona lettura! I vincitori saranno gli ennesimi simboli della nostra rivoluzione silenziosa.

Poesie
Peppino il vagabondo – William Sersanti
Per i tuoi sogni una moneta – Fiorella Fornasiero
Ballando nella notte – Davide Rocco
Le ali ardenti – Donatella Nardin
Stazione – Alessandra Cordedda
Non così ma sono – Meris Monzani
Artri tempi – Nino Menghi
Superstiti adattati ad una strada – Giampaolo Materazzo
Storia di Giacomino – Antonella Riccardi
Sento il vento soffiare – Satya Marino
Umidità – Sara Parzanese
Tra macerie e cartoni – Stephania Giacobone
Ponte Sisto – Luca Riccioni

Racconti
La bistecca – Maria Grazia Mattioli
Costi quel che costi – Annalisa Maitilasso
Cantami Toto Cutugno s’il vous plaît – Francesco Manfredi
Oro nero – Floriana Lenti
Negli sporchi panni di Maria – Flavia Montanaro
Ghiaccio e sabbia – Leo Todaro
La corsa di Isolina – Melania Ceccarelli
Domani non cambia tutto – Gennaro Lapadula
Light my fire – Michele Lancione
Ordinarie cronache – Simone Bernardini

Poesia e narrativa in concorso

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Cari volontari del web, ecco il primo concorso letterario che non premia gli scrittori, ma le coscienze. In occasione del decennale de La Notte dei senza dimora, potete, infatti, partecipare, con le vostre poesie e i vostri racconti, ad una nuova lettura della società degli “invisibili”. Lo scopo del concorso che vi proponiamo, infatti, è quello di sensibilizzare chi scrive impegnandolo nella riflessione sugli emarginati e di coinvolgere i lettori in questa grande meditazione virtuale fino alla data del 17 ottobre, momento in cui si passerà ad un’azione diretta: dormire in piazza in segno di protesta e condivisione.

Quindi leggete il bando, aprite un file word bianco e cimentatevi a guardare il mondo con gli occhi di chi vive sulla strada. Non è richiesta una capacità da nobel per partecipare, ma una normale sensibilità per le questioni sociali che ci affliggono!

Buona scrittura!

Il colore di un uomo – Nadia Lisanti

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Il colore di un uomo

Non ho tetto nè dimora
perchè vento più non smuova
le certezze di un inverno,
adagiate sul domani.

Che scompigli a passi alati
le certezze dei miei sogni,
perchè uomo
sono oggi,
ombra nuda di clochard.

The colour of a man

Not a roof, not a house
so the wind cannot rouse
the certainty of the winter,
lying back on the future.

That messes up whit winged steps
the caresses of my dreams,
’cause today l’m a man,
naked shade of clochard.

In una sola notte – racconti senza dimora

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Rodolfo Davoli [Capo ufficio stampa di Italialavoro e neo Consigliere nazionale dell’Ordine dei Giornalisti] intervista Girolamo Grammatico sull’antologia più sociale del 2009: In una sola notte – racconti senza dimora
Sarà presente Gaetano Messineo che leggerà parte del suo racconto d’esordio

Non è una presentazione per tutti, ma solo per giganti!

Per avere maggiori info sul libro clicca QUI

Giorno: Giovedì 3 Giugno
Ore: 19.00
Luogo: La fabbrica dei Giganti
Via: via Val D’Ossola 101
Città/Paese: Rome, Italy
Vedi mappa

I sogni in strada!

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Hai mai dormito per strada?

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Benvenuti sul primo sito dedicato all’unico sleep-out italiano!
Ogni anno il 17 ottobre l’ONU invita ogni paese a schierarsi contro la povertà e in Italia, da ormai 10 anni, grazie a Terre di Mezzo, nelle piazze di numerose di città si realizza: La notte dei senza dimora.
Nella varie pagine del sito troverete cos’è e come partecipare nel caso ne aveste voglia! Da oggi inizieremo ad aggiornarlo inserendo il programma dell’evento, gli orari, il luogo esatto, le altre piazze italiane dove si svolgerà.
Intanto, in questo articolo di benvenuto, posso accennarvi che l’evento vede coinvolti volontari di diverse associazioni che la notte del 17/10 dormiranno in una piazza come segno di protesta e di sostegno per i senza dimora.
Ogni anno la serata si svolge in tre momenti: una cena sociale, dove cittadini e senza dimora condivideranno per strada un pasto; un momento artistico-culturale, durante il quale ascolteremo le testimonianze di personaggi impegnati quotidianamente nella lotta all’emarginazione accompagnati da artisti impegnati nella diffusione di messaggi sociali; e per finire alle 00:00 tutti insieme ci si infilerà nei sacchiapelo pronti a dormire sotto un cielo inquinato!

Quest’anno il 17 ottobre cadrà di domenica e l’invito che facciamo ai cittadini è quello di passare la notte fuori realmente e, il giorno dopo, affrontare la propria vita, i proprio impegni, come sempre…
Perchè è questo che è importante sperimentare: la difficoltà di poter sostenere una giornata dignitosa dopo aver passato la notte all’aperto.
Non è un campeggio metropolitano, la notte dei senza dimora è un gesto simbolico necessario per evitare la stagnazione delle coscienze. Come diciamo sempre: non serve a salvare i senza dimora [per quello ci sono già numerose associazione, cooperative etc che svolgono un lavoro eccezionale]. Serve ai cittadini a non dimenticare che per le loro strade, ogni giorno, aumentano le persone senza una casa, senza una famiglia, senza una dignità.
Non ce ne rendiamo conto, spesso, ma cerchiamo in tutti i modi di allontanare il problema, anche linguisticamente. Negli ultimi anni i senza dimora sono stati definiti gli invisibili! Noi ci chiediamo: ma come si fa a non vedere una persona distesa per terra davanti a noi!
Com’è possibile non sentire l’odore di chi non può lavarsi per settimane?
Come si può parlare di qualcosa di pubblico [perchè il senza dimora dorme nelle stazioni, nei marciapiedi, nei parchi] come di qualcosa di invisibile?
Ma oltretutto com’è possibile che oggi esistano persone definite per ciò che non hanni: senza dimora.
Com’è possibile che una persona non abbia alcuna risorsa per definirla?
A queste domande non risponde la notte dei senza dimora, ma a queste domande ne aggiunge, purtroppo, ogni anno molte di più!

Benvenuti nel 2010, anno della lotta alla povertà!

Girolamo Grammatico

(La notte su facebook)