Ho fatto uno strano sogno…
Ero in una piazza di Roma che conosco bene.
Assistevo ad un concerto di musica blues quando ho aperto un sacco a pelo, infilato un cappello di lana e mi sono addormentata serena a sapendo di essere protetta da un centurione romano.
Mentre mi addormentavo ripensavo all’eroe di un fumetto che riusciva a beccare tre piccioni con una fava sola!
Ma si sa, i sogni sono un po’ confusi… ovattati. Stranamente, ad un certo punto delle voci mi richiamano dal mio sonno e….sono veramente in un sacco a pelo in una piazza circondata da gente che come me ha dormito lì.
C’è anche il centurione romano, ma c’è anche tanto freddo.
Le mie gambe sono addormentate. La schiena mi fa male e desidero una doccia, un caffè bollente.
La lista mattutina dei bisogni stava appena iniziando quando…. all’improvviso ricordo perché sono lì.
Una notte in strada, neppure di pieno inverno e già ho nostalgia della mia quotidianità… e queste persone?
Questi uomini, molti padri di famiglia, non avranno anche loro nostalgia per la loro vita passata?
Purtroppo però loro non hanno scelta. L’inverno è ormai alle porte. Come faranno ad affrontare il freddo, la pioggia e l’umidità?
Sono con me, esistono, non è un sogno. Sono intorno a me e mi ringraziano, ci ringraziano con grandi sorrisi per non averli lasciati da soli almeno per una notte.
Chiara









