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Uno strano sogno – Chiara

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Ho fatto uno strano sogno…
Ero in una piazza di Roma che conosco bene.
Assistevo ad un concerto di musica blues quando ho aperto un sacco a pelo, infilato un cappello di lana e mi sono addormentata serena a sapendo di essere protetta da un centurione romano.
Mentre mi addormentavo ripensavo all’eroe di un fumetto che riusciva a beccare tre piccioni con una fava sola!
Ma si sa, i sogni sono un po’ confusi… ovattati. Stranamente, ad un certo punto delle voci mi richiamano dal mio sonno e….sono veramente in un sacco a pelo in una piazza circondata da gente che come me ha dormito lì.
C’è anche il centurione romano, ma c’è anche tanto freddo.
Le mie gambe sono addormentate. La schiena mi fa male e desidero una doccia, un caffè bollente.
La lista mattutina dei bisogni stava appena iniziando quando…. all’improvviso ricordo perché sono lì.
Una notte in strada, neppure di pieno inverno e già ho nostalgia della mia quotidianità… e queste persone?
Questi uomini, molti padri di famiglia, non avranno anche loro nostalgia per la loro vita passata?
Purtroppo però loro non hanno scelta. L’inverno è ormai alle porte. Come faranno ad affrontare il freddo, la pioggia e l’umidità?
Sono con me, esistono, non è un sogno. Sono intorno a me e mi ringraziano, ci ringraziano con grandi sorrisi per non averli lasciati da soli almeno per una notte.

Chiara

L’aria poco prima del mattino – Artigiani digitali

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C’e’ un’indovinello stupido, vecchio quanto il cucco, ascoltato per la prima volta alle scuole medie credo.
Pressappoco fa cosi’:
Sai perche’ l’aria del mattino e’ fredda?
Perche’ e’ stata fuori tutta la notte!
E’ questo il primo pensiero lucido che sono riuscito a formulare mentre la notte senza dimora, lentamente, lasciava posto ai primi chiarori.
Sino a quel momento non posso dire di aver sofferto piu’ di tanto.
Le temperature romane in ottobre non sono poi cosi’ terribili; non e’ cosi’ pesante come immaginavo dormire per la strada. Del resto, dopo un paio d’ore, costipato come il ripieno di un involtino dentro il sacco a pelo, anche le urla dei pusher dalla piazza del mercato o il rumore di bottiglie infrante nella vicina via dei Sabelli, arrivano lievi e ovattati, quasi come I suoni di un sogno, che non sai mai se li hai sentiti veramente o, appunto, soltanto sognati.
L’aria del primo mattino no.
Non credo sia mai lieve e delicata.
Ti sbatte in faccia con vigore tutta la forza della notte appena trascorsa, la sua pesantezza.
Il suo dolore.
L’aria del primo mattino e’ dolorosa.
E addolorata, perche’ stando fuori tutta la notte, e’ riuscita a vedere tutto il dolore.
Ha sfiorato tutti quei visi, ha accarezzato quei capelli sporchi, quelle mani consumate.
Basta beccarsela una volta sola nella vita quell’aria per capire di cosa si tratta dormire per strada.
L’aria poco prima del mattino quando poi arriva il mattino si accosta ancora a quei visi, a quei capelli, a quelle mani. Un’ ultima volta per destarli dal sogno, bello o brutto che sia stato.
Sino al mattino seguente.

Paolo

Spot LA NOTTE DEI SENZA DIMORA 2010

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Esiste una Città

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Per diversi anni abbiamo disteso il nostro sacco a pelo al fianco dei ragazzi afghani che arrivano in Italia. Per diversi anni, a Roma, il 17 ottobre, La Notte dei senza dimora, si è svolta a Piazzale dei Partigiani, in quella zona un po’ invisibile della nostra città, dove questi ragazzi, tra i 15 e i 25 anni, in fuga dalla guerra che sconvolge il loro Paese, cercano un riparo. Li abbiamo incontrati, li abbiamo conosciuti, abbiamo ascoltato le loro storie. Ma c’è anche chi ha donato loro una residenza in una città fantastica, che esiste solo su Facebook. Dalla strada alla rete, dall’Afghanistan all’Italia, ecco la storia de La città di Asterix… e questa volta, con un click, puoi dire che ti piace!

Da La Città di Asterix su Facebook

Capita che ‘La Città di Asterix’ sia stata candidata ad un premio del Giornalismo.
Nella categoria dei Social Media, e vota la Rete.
Per Facebook ci siamo solo noi.
Anche per la categoria ‘bambini afgani arrivati soli a Roma in cerca di sicurezza’ ci siamo solo noi, ovviamente.
Se ti piace quello che faccio e il modo in cui lo faccio puoi esprimere la tua preferenza qui: http://www.premioischia.it/Sondaggi?lang=it
Non vinco niente se non il riconoscimento che questo gruppo su Facebook vale: vale giornalisticamente perché prova a raccontare le cose da molto vicino, molto piano, lentamente: non si urla qui, non si fanno scoop, non si cerca la paura, o la lacrima. Qui si parla per farsi capire da tutti, e non per farsi la guerra, si parla dopo aver vissuto e non dopo aver capito.
Se vuoi sapere cosa faccio da quasi due anni qui ho messo un po’ delle puntate precedenti: http://lacittadiasterix.blogspot.com/

Io non so cosa facevate voi il 12 dicembre del 2008, io ero su un bus. Pioveva.
Ero stanca, come si è stanchi quando si torna a casa. Ma ero stanca anche del mio mestiere, e di come era diventata la mia città. Ed ero stanca del tempo, che è un tempo che non abbiamo mai tempo.
Un anno e mezzo fa è tanto tempo. Ho imparato tante cose.
Ho fatto quel poco che potevo. Ed ho scelto di spendere il mio tempo anche così, facendo ‘La Città di Asterix’: nessuno me lo ha chiesto, e non sapevo perché lo facevo. E nemmeno perché ero su Facebook.
Ma siamo ancora qui. Il resto non conta.
Se ognuno di voi ci voterà sarà più che sufficiente.
Se lo dite ad uno solo dei vostri amici sarete il doppio: dicono le statistiche che ogni cento persone una sola poi lo fa.
Per una cosa nata su un bus arancione, in una sera di pioggia stanca, basta uno solo.

Grazie.
Carlotta Mismetti Capua

Ecco cos’è Lanotte!

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Cena, musica e spettacolo. E a mezzanotte, tutti in sacco a pelo, per provare sulla propria pelle cosa significa dormire per una notte in strada. Lo scorso anno, il 17 ottobre, eravamo a Roma, in piazzale del Verano, per condividere insieme la nona edizione della Notte dei senza dimora. Guarda il video realizzato da Artigiani Digitali.

Hai mai dormito per strada?

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Benvenuti sul primo sito dedicato all’unico sleep-out italiano!
Ogni anno il 17 ottobre l’ONU invita ogni paese a schierarsi contro la povertà e in Italia, da ormai 10 anni, grazie a Terre di Mezzo, nelle piazze di numerose di città si realizza: La notte dei senza dimora.
Nella varie pagine del sito troverete cos’è e come partecipare nel caso ne aveste voglia! Da oggi inizieremo ad aggiornarlo inserendo il programma dell’evento, gli orari, il luogo esatto, le altre piazze italiane dove si svolgerà.
Intanto, in questo articolo di benvenuto, posso accennarvi che l’evento vede coinvolti volontari di diverse associazioni che la notte del 17/10 dormiranno in una piazza come segno di protesta e di sostegno per i senza dimora.
Ogni anno la serata si svolge in tre momenti: una cena sociale, dove cittadini e senza dimora condivideranno per strada un pasto; un momento artistico-culturale, durante il quale ascolteremo le testimonianze di personaggi impegnati quotidianamente nella lotta all’emarginazione accompagnati da artisti impegnati nella diffusione di messaggi sociali; e per finire alle 00:00 tutti insieme ci si infilerà nei sacchiapelo pronti a dormire sotto un cielo inquinato!

Quest’anno il 17 ottobre cadrà di domenica e l’invito che facciamo ai cittadini è quello di passare la notte fuori realmente e, il giorno dopo, affrontare la propria vita, i proprio impegni, come sempre…
Perchè è questo che è importante sperimentare: la difficoltà di poter sostenere una giornata dignitosa dopo aver passato la notte all’aperto.
Non è un campeggio metropolitano, la notte dei senza dimora è un gesto simbolico necessario per evitare la stagnazione delle coscienze. Come diciamo sempre: non serve a salvare i senza dimora [per quello ci sono già numerose associazione, cooperative etc che svolgono un lavoro eccezionale]. Serve ai cittadini a non dimenticare che per le loro strade, ogni giorno, aumentano le persone senza una casa, senza una famiglia, senza una dignità.
Non ce ne rendiamo conto, spesso, ma cerchiamo in tutti i modi di allontanare il problema, anche linguisticamente. Negli ultimi anni i senza dimora sono stati definiti gli invisibili! Noi ci chiediamo: ma come si fa a non vedere una persona distesa per terra davanti a noi!
Com’è possibile non sentire l’odore di chi non può lavarsi per settimane?
Come si può parlare di qualcosa di pubblico [perchè il senza dimora dorme nelle stazioni, nei marciapiedi, nei parchi] come di qualcosa di invisibile?
Ma oltretutto com’è possibile che oggi esistano persone definite per ciò che non hanni: senza dimora.
Com’è possibile che una persona non abbia alcuna risorsa per definirla?
A queste domande non risponde la notte dei senza dimora, ma a queste domande ne aggiunge, purtroppo, ogni anno molte di più!

Benvenuti nel 2010, anno della lotta alla povertà!

Girolamo Grammatico

(La notte su facebook)

Una riflessione su beneficenza e volontariato

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Cliccando sull’immagine a sinistra finirete su un’articolo del sito di Repubblica che parla di un’interessantissima iniziativa dell’associazione benefica Depaul Uk .
Dal sito, l’associazione sembra fare delle cose molto utili per i giovani senza dimora inglesi. il sito è l’emblema della comunicazione odierna: fruibile, sicuro, efficace, patinato. Insomma questi hanno capito come si lavora, come si affabula, come si parla alla gente nel 2010.
Leggi tutto.

Benvenuti

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